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Dal 3 al 5 maggio 2013 a Verona presso la ex chiesa di Santa Maria in Chiavica è avvenuta la seconda edizione di Equilibrismi, tre giorni di iniziative culturali organizzate dall’associazione Culturale Dèsegni.

Filo narrativo è stata la parola IDENTITA'. Il tema dell’identità ricorre continuamente in tempi di crisi e cambiamento, nulla sembra importante quanto rispondere alle classiche domande “chi siamo?”, “cosa saremo di qui a qualche mese o qualche anno?”. Domande che non riguardano soltanto noi stessi intesi come persone dotate di singole identità, ma che esprimono un profondo bisogno di confrontarsi anche con l'identità in senso più ampio: l'identità dei popoli e delle loro culture, soprattutto in un'epoca e in una città in cui i "paesi stranieri" non sono più soltanto delle cartine geografiche appese al muro scrostato di un'aula scolastica.

Interrogarsi per sondare l'identità soggettiva e collettiva o quanto meno cercare di farlo, senza per questo avere la presunzione di trovare risposte univoche né tantomeno definitive: questo è l'obiettivo della nostra manifestazione. Equilibrismi infatti, e lo dichiara il nome stesso, fa di instabilità virtù: soltanto attraverso il dubbio e il dibattito, ma ancor più attraverso lo scambio di esperienze e la curiosità per le persone e le culture che sono diverse e altro da noi, possiamo ragionare su noi stessi, sul nostro ruolo di cittadini, di uomini, di entità più o meno correttamente collocate in un una realtà magmatica, che cambia e si rinnova di continuo. Che ci mette alla prova sfidandoci senza tregua con la necessità del cambiamento.

Per capire una realtà così composita e mutevole, l'arte ci getta una cima nel mare agitato, a cui possiamo saldamente ancorarci per non farci trascinare dalla corrente, o al contrario per decidere -scientemente- di assecondarla. L'arte, le arti: l'arte della parola; l'artificio delle immagini e della musica; l'artefatto inteso come fatto ad arte; l'artificiale prodotto a imitazione della natura. Se intesa quindi nella sua accezione di " Attività umana che si compie con l'ingegno e secondo regole dettate dall'esperienza e dallo studio", ecco che l'arte diventa uno strumento di dialogo e una chiave di lettura capace di aprire o addirittura di scardinare le molteplici serrature di cui l'IDENTITA' dissemina il nostro cammino, proprio perché mette in gioco ingegno ed esperienza. E nulla come ingegno ed esperienza sono espressioni della personalità umana... in una parola: dell'IDENTITA'!

Equilibrismi propone idee, parole ed esperienze per offrire punti di riferimento ma anche per accogliere e dare spazio alle “visioni” del pubblico.