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Allestimento Dèsegni per Artfarm 2012

Progetto:

  • arch. Francesco Di Benedetto
  • arch. Luca Speziali
  • fotografo Marco Ambrosi

Laboratorio teatrini:

  • artista Laura Toffaletti
  • dott.sa Silvia Centanni
  • dott.sa Silvia Mantovani
  • artista Giovanni Monzon
  • artista Pit Paeshuyse

Realizzazione allestimento:

  • team dèsegni

Comunicato Stampa

“I colori delle ombre”
: la fotografia di Marco Ambrosi e l’arte outsider
si incontrano ad ArtFarm Pilastro 2012

Verona, giugno 2012
Da venerdì 29 giugno a domenica 1° luglio prossimi, il fotografo Marco Ambrosi parteciperà all’undicesima edizione di Artfarm a Pilastro di Bonavigo (Vr) con il progetto “I colori delle ombre”, una selezione delle opere realizzate durante il Laboratorio AutArt del Centro Psicosociale di Mantova, di cui è stato animatore nel corso di quest’anno. La mostra viene realizzata con la collaborazione dell’associazione culturale Dèsegni di Verona, che ne ha curato l’allestimento.

Artfarm è un evento a cadenza annuale ideato e promosso dell’omonima associazione fondata da Umberto Polazzo, artista, animatore culturale e mecenate, il quale dal 2002 propone negli spazi della seicentesca corte di Ca’Ottolina -di cui è proprietario- un interessante esperimento di metissage culturale che fa dialogare fra loro, all’insegna della più totale libertà di espressione, arte contemporanea, musica, design e sperimentazioni performative di varia natura, coinvolgendo oltre ad artisti affermati in ambito internazionale, anche personalità talvolta marginali rispetto al circuito commerciale e artistico dominante.

L'Atelier AutArt, ospite insieme a Marco Ambrosi di ArtFarm 2012, è il laboratorio espressivo pittorico del Centro Psicosociale di Mantova di Mantova. Grazie alla collaborazione con l'Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona, a partire dal 2005, l’Atelier ha impresso un forte impulso allo sviluppo e alla promozione della creatività spontanea, clandestina, irregolare, conosciuta con il nome di «Outsider Art» o “Arte Irregolare”. Ancora oggi molti di questi artisti, quasi sempre autodidatti, vengono definiti outsider, o marginali, o irregolari per motivi legati più che altro ad aspetti sociologici e storici del mondo dell'arte e non certo alla qualità delle opere, che è alta e incontra l'interesse di fasce sempre più vaste di pubblico. L'idea di queste sperimentazioni ha uno scopo di pura ricerca. Se è vero infatti che l’arte rappresenta una formidabile terapia per chiunque la pratichi in qualsivoglia forma, tuttavia l'obiettivo dei laboratori AutArt rimane artistico. Sommando al proprio talento creativo la profondità di un’estetica che irrompe senza mediazioni culturali mettendone a nudo “in purezza” la personalità, l'artista outsider giunge a esiti spesso apprezzabili, talvolta addirittura spiazzanti per la qualità artistica “inconsapevole” e sempre profondamente emozionanti.

Nel corso degli anni diversi atelieristi, fra cui Igor Novelli e Giorgio Fabbris, si sono avvicendati alla guida del laboratorio e hanno permesso di consolidare e proseguire la ricerca.
Quest’anno il testimone è passato nelle mani di Marco Ambrosi che, sotto la supervisione della scenografa Daniela Rosi, responsabile dell'Osservatorio di Outsider Art dell'Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona e con la collaborazione di Pit Paeshuyse, ha stimolato gli utenti del CPS misurarsi con un originale tema creativo a cavallo tra fotografia, pittura e scenografia.

“I colori delle ombre” esposto nelle sale di Ca’ Ottolina, raccoglie il percorso svolto nei circa 40 incontri durante i quali Ambrosi ha interagito con gli artisti rendendoli protagonisti di un progetto articolato in tre tempi. Nel primo tempo ha chiesto loro di selezionare alcuni scatti dall’album dei ricordi: paesaggi, gruppi di famiglia, amici, conoscenti, momenti significativi... Queste immagini sono quindi state proiettate su muro e rese essenziali tracciandone i contorni, poi “contaminate” pittoricamente con colori acrilici e infine trasformate in veri e propri quadri, abilmente incorniciati da Giovanni Monzon di Isolo 17, spazio veronese aperto alla ricerca artistica che si svolge al di fuori del circuito ufficiale del mondo dell’arte, come appunto l’Outsider Art. Nel secondo tempo la fotografia è divenuta parte attiva del laboratorio: Ambrosi ha ritratto gli artisti frontalmente, con l’intento di trasformare successivamente la loro immagine in ideali marionette. Dopo alcuni trattamenti necessari per rendere le figure quanto più essenziali possibile, le sagome sono state colorate fino a coprire del tutto i tratti somatici dei soggetti e ritagliate in più parti (tronco, testa, mani, gambe...), e infine ricomposte utilizzando i giunti metallici con cui si realizzano gli snodi delle marionette di cartone. Ecco che nel terzo tempo le marionette vengono collocate davanti allo sfondo incorniciato: il teatrino prende vita. Ne “I colori delle ombre” i ricordi - quadri diventano dunque sfondo pittorico, una quinta scenica per un’ ideale rappresentazione di sè. Posto davanti al quadro ben incorniciato dei propri ricordi, l’artista - marionetta recita a soggetto nascosto/rivelato dal colore che ne trasforma le sembianze.

La mostra è ospitata in un ex essiccatoio di Pilastro, uno spazio molto ampio e suggestivo, un tempo adibito all’aromatizzazione del tabacco, come testimoniano i muri e le volte di mattoni anneriti dal fumo. L’allestimento è a cura dell’associazione culturale Dèsegni di Verona, su progetto di due suoi architetti, Luca Speziali e Francesco di Benedetto e prevede l’esposizione di dodici teatrini ordinati in due gruppi di sei, disposti sulle due pareti ai lati dell'ingresso e illuminati da una fila centrale di spot luminosi che contribuiscono a evidenziare le insolite proporzioni delle pareti. Una lieve luce diffusa posta nel sottotetto mette in risalto il particolare solaio a graticcio al quale venivano appesi i fasci di foglie di tabacco. Come per i precedenti allestimenti curati da Dèsegni, si è fatto ricorso a mezzi semplici, di basso costo e di uso comune (per l'illuminazione ad esempio vengono utilizzati faretti acquistati in un grande magazzino) con l'intenzione di valorizzare senza sfarzi, ma con intensità espressiva, le opere esposte e di fornire una nuova chiave di lettura dell'ambiente che le contiene.

“Sempre più spesso e con sempre maggiore convinzione ho messo negli ultimi anni, la fotografia al servizio di qualcosa che ritengo più grande, complesso e interessante della mera creazione di immagini” commenta Ambrosi. “Questo progetto è la testimonianza che la fotografia, utilizzata come documentazione e integrata come in questo caso dall’apporto di altri artisti, serve non solo a conoscere, ma soprattutto a riconoscersi. Più in generale, il mio scopo è di utilizzare la fotografia come uno strumento capace di cambiare, di migliorare, anche se in minima misura, un mondo paradossalmente sempre sempre più estetico, ma sempre meno etico. La cultura e l’arte ci consentono di riflettere e di recuperare una sensibilità se non intatta, almeno non del tutto corrotta dalle lusinghe del mondo, utilizzando l’obiettivo maieuticamente per “tirare fuori” il bello, il puro, l’incontaminato, il vero, e modificare in meglio la realtà apportando progresso, cultura, riflessione e bellezza. Possono essere molto ben nascosti, ma la fotografia sa dove andare a cercare”.
Il programma completo di ArtFArm Pilastro 2012 è consultabile sul sito http://www.artfarmpilastro.com/

Pilastro Artfarm
Italia - Veneto - Verona
loc. Pilastro di Bonavigo

Per maggiori informazioni, richiesta di immagini e contatti con l’autore
Associazione Culturale Dèsegni http://www.desegni.it/
Ufficio Stampa Valentina Gramazio 347/0496034 - valentina@gramazioadv.com

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Marco Ambrosi__Marco Ambrosi__Nato in Congo nel 1959, è da sempre preda dell’amore per le immagini. Comincia a lavorare a vent'anni esplorando vari generi, specializzandosi in still-life e immagini surreali. Ha per molto tempo lavorato solo in campo pubblicitario con le principali agenzie internazionali, coltivando varie passioni: letteratura, musica, pittura, cinema, grafica. Fra i primi in Italia a essere affascinato dalle potenzialità dei programmi di grafica e fotoritocco, ha legato la sua reputazione all’abilità nel creare effetti speciali. Con il tempo l’amore per le immagini patinate si è stemperato, per trasformarsi in un vivo interesse per l’uomo e le sue culture, esplorate e raccontate in forma di serie. Questa evoluzione ha ulteriormente stimolato il suo interesse per le arti e la sua voglia di relazione e scambio. I suoi lavori sono esposti e pubblicati in Italia, Francia, Polonia, Stati Uniti, Slovacchia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Lituania. È Professore a contratto dell’Accademia di Belle Arti di Verona, collabora intensamente con Preface per la formazione dei detenuti presso il carcere di Arles in Francia; ha tenuto diversi laboratori di espressione rivolti a fotografi delle più varie età ed estrazioni. www.marcoambrosi.it

Dèsegni__È un’associazione culturale con sede a Verona fondata nel giugno 2011 da un gruppo di amici, architetti, fotografi e artigiani e conta attualmente una dozzina di soci attivi e un centinaio di sostenitori. La sua finalità principale è promuovere l'arte in tutte le sue accezioni, l’architettura e l'ambiente, valorizzando luoghi, professionalità e individui attraverso iniziative culturali a sfondo sociale. www.desegni.it